
Leggere queste poesie è intraprendere un pellegrinaggio. È ascoltare la voce di un poeta che, pur parlando al presente, onora i silenzi e le parole di chi lo ha preceduto, e ci invita a guardare Barga non solo con gli occhi, ma con la prospettiva dell’eternità. Sono versi che restano addosso, lasciando lettori e lettrici arricchiti e in profonda risonanza con questo angolo di Toscana, crocevia di storia, natura e poesia immortale.
Cristina De Vita